E' nato il sito "Gestire PMI"

Era da molto tempo che mi veniva chiesto di riassumere tutto il materiale inerente la gestione di una PMI pubblicato qui sul blog, ma anche sul magazine Migliorare o suoi miei libri. In effetti mi sono reso conto di quante informazioni ed esperienze ho raccolto in questi 12 anni di attività di consulente e formatore e che quindi sarebbe stato utile per molti imprenditori potervi accedere in forma totalmente gratuita.

Così oggi è ufficialmente nato il sito www.gestirepmi.com che già contiene una parte di questo immenso materiale che ho raccolto e che finirò di inserire nei prossimi giorni.

L'obiettivo sarà quello di far diventare il sito anche un punto d'incontro per tutti quegli imprenditori che desiderano migliorarsi e far crescere la propria attività, quindi molto spazio verrà dato ai commenti e alle riflessioni sotto ciascun articolo.
Mi auguro di ricevere i vostri feedback, per poter rendere questo progetto ancora più utile e fruibile per tutti.
A presto!

Perché un'azienda fallisce


E' vero, gli imprenditori in Italia sono trattati peggio dei criminali, non vengono tutelati in alcun modo dallo Stato e la loro passione è spesso distrutta dalla burocrazia, dalle tasse e dalla sempre più grave crisi mondiale. E' altrettanto evidente però che ci sono delle differenze importanti, che stanno selezionando chi riuscirà a farcela da chi invece vedrà fallire la propria azienda. Pur essendo tali variabili molto ampie (soprattutto tra chi lavora con privati e chi invece ha crediti nei confronti dello Stato) vi sono 3 macro lacune che spesso rappresentano la vera causa delle difficoltà di una piccola o media impresa.

Vediamo quali sono:

1- Nessun controllo finanziario, neppure nella sua forma più banale.
Non si distinguono i costi fissi da quelli variabili, la marginalità è calcolata ancora "ad occhio", non si sa qual è il vero break even. Non si calcolano i costi di non qualità, si cerca di risparmiare sulle inezie ma si buttano via migliaia di euro in  sprechi costanti. I magazzini sono sovradimensionati o mal gestiti, vengono dati stipendi alti o premi a persone che remano contro l'azienda, gli acquisti strategici sono affidati ad amministrativi incompetenti e non c'è nessuno che sia esperto nel recuperare i crediti senza perdere il cliente. Una tale situazione, che poteva essere tollerabile quando i margini erano a due cifre, di questi tempi diventa fatale.


2- Superficialità nella gestione del personale.
Si tollerano situazioni che andrebbero gestite immediatamente con fermezza e si rimprovera a caso il malcapitato di turno. Le riunioni sono noiose ed inutili, con lunghi monologhi del titolare o recriminazioni sugli errori fatti . Qualcuno non le fa proprio "perché tanto ci vediamo tutti i giorni", oppure ci si limita alla classica convention di fine anno. Scarseggiano i riconoscimenti ai più meritevoli, viene dato tutto per scontato, e manca un sistema meritocratico fatto di incentivi legati al reale valore creato dai collaboratori. I responsabili intermedi vengono spesso scavalcati (quando ci sono), oppure vengono dati ordini contrastanti che creano confusione ed errori. Non sono chiariti i risultati da ottenere, si parla solo di quello "che andrebbe fatto" e mai del "come va fatto". Non esiste uno scopo o un sistema di valori aziendali realmente condivisi da tutti.

3- Marketing improvvisato e gestione commerciale mediocre.
C'è ancora la convinzione che il cliente venga a bussare alla porta, e che proporsi sia poco elegante.  Ci si lamenta del fatto che il prodotto o i servizi non vengano apprezzati dal cliente, ma non si è mai fatto un sondaggio per chiedere la loro vera opinione. I venditori sono visti come un costo, perché vengono pagati ancora solo col fisso e si spera che basti dargli la brochure in mano per farli vendere. Non esiste un budget e nessuna strategia marketing per i 6-12 mesi a venire. Non viene fatta nessuna riunione settimanale o mensile con gli agenti, solo qualche telefonata ogni tanto per sapere cosa hanno venduto. Vi è ancora la pericolosa convinzione che basta avere un buon prodotto e si spera che prima o poi il mercato riprenda come promesso dai politici in televisione.

Ci sarebbe ovviamente tanto altro, ma già con queste tre condizioni una PMI non ha nessuna possibilità di salvarsi, quindi è solo questione di tempo. Non verrà salvato da nessun governo, da nessuna riforma, da nessuna banca. Da loro, purtroppo, può solo essere affossato più velocemente.
Quindi non resta che rimboccarsi le maniche ed affrontare uno ad uno tutti questi punti, mirando all'eccellenza come condizione unica ed indispensabile per far crescere la propria azienda.


Il 2012? Sarà la fine del mondo!

E' da circa due anni che leggo, studio, raccolgo opinioni autorevoli sul famigerato 2012 e devo dire che un'idea personale me la sono fatta su ciò che potrebbe davvero succedere.
Diciamo pure che non mi sono risparmiato in nulla nelle mie ricerche: dai siti catastrofisti alle interviste a personaggi di grande spessore.
Alla fine ho "catalogato" in 5 macro aree i possibili sviluppi:

1) Il complotto globale, ad opera di "poteri forti", finalizzato al totale controllo dell'umanità tramite vari espedienti:
- Implosione dell'attuale sistema economico/finanziario al fine di ridurre in totale povertà la popolazione ed imporre un regime economico totalitario (compresa una moneta unica globale).
- Sterminio di massa tramite virus, malattie, scie chimiche, controllo del clima, al fine di operare una "selezione demografica" dell'ormai troppo numerosa popolazione mondiale.
- Controllo delle menti, tramite mass media, social network, ipnosi di massa.

2) Cataclisma di origine "naturale":
- Risveglio dei vulcani più pericolosi, con conseguenti terremoti e maremoti.
- Collisione con grosso asteroide (quello più nominato è Nibiru, o "Pianeta x").
- Inversione dei poli magnetici della Terra.
- Intensificata e fatale attività solare o interruzione del moto circolare della Terra.

3) Invasione Aliena:
- Gli alieni sarebbero già tra noi (e in posizione di potere, soprattutto i cosiddetti "rettiliani") e si rivelerebbero nel 2012.
- Gli alieni starebbero per arrivare assieme al famoso "Pianeta x" (nascosti dietro la sua lunga scia).
- Gli alieni dopo anni di "osservazioni da lontano" deciderebbero di manifestarsi apertamente, non si sa bene con quali scopi.

4) Nessun complotto, nessun cataclisma, nessuna invasione aliena, ma semplicemente il "sistema economico/finanziario" crolla per implosione, e questo crea varie reazioni:
- Guerre fomentate da parte degli ex stati potenti al fine di non perdere il proprio primato nel Mondo (vedi Stati Uniti).
- Rivolte/Rivoluzioni da parte del popolo inferocito per aver perso tutti i loro risparmi di una vita.
- Nascita di nuovi Governi Totalitari, al fine di sedare con la forza i primi tentativi di ribellione della popolazione
- Nuovo Medioevo, ritorno al baratto, povertà diffusa e mancanza di beni di prima necessità (cibo, acqua, medicine).

5) Salto "dimensionale": in realtà saremmo solo in procinto di un salto evolutivo epocale, in cui si passerà dalle attuali 3 dimensioni alla cosiddetta "quarta dimensione", caratterizzata da maggiore consapevolezza da parte dell'umanità che sarà riuscita a superare il "trauma" di questo passaggio. Per questo sarebbe utile prepararsi prima psicologicamente (tramite una crescita personale) al fine di potersi far trovare "pronti" quando questo accadrà.

Ovviamente all'interno di questi 5 filoni (che in molti casi si intrecciano tra loro) abbiamo un'infinità di varianti, a volte quasi fantascientifiche a volte suffragata da dati più concreti o da studi estremamente seri.
C'è anche chi smentisce tutte queste ipotesi, tacciando di "complottismo e catastrofismo" chi crede in una o più di queste teorie. Ed ovviamente questi ultimi vengono accusati di essere "complici oppure omertosi" del Sistema o del Potere.

A breve mi piacerebbe scrivere un breve e-book gratuito in cui spiegare meglio le origini e i maggiori sostenitori di ciascuna di queste 5 teorie, sebbene internet in questo non aiuti a risalire alle fonti, creando anzi il più delle volte confusioni e notizie palesemente inventate.
Personalmente credo che il futuro prossimo dovrà necessariamente fare i conti con una situazione finanziaria globale davvero insostenibile, che potrebbe essere stata creata strumentalmente per qualche scopo più grande, che però non so definire se positivo o negativo.

Credo anche che molte delle informazioni che riceviamo (purtroppo anche questo mio post potrebbe farne parte) tendono a creare nelle persone paura ed ansia nei confronti del futuro, e questo non è mai positivo poiché entrambe questi stati d'animo favoriscono sempre il controllo psicologico.
Quello che personalmente tento di fare è di "informarmi" ma godendomi comunque in maniera serena il presente. Ed è l'unico consiglio che sento di dare anche a voi.
Siate vigili, informatevi possibilmente da fonti diverse ed alternative, osservate con i vostri occhi quello che accade, ma non cadete nel tranello di farvi condizionare negativamente da ciò che scoprite o comprendete, poiché l'unica arma vera che abbiamo è quella di mantenere una estrema consapevolezza su ciò che siamo e su ciò che siamo in grado di fare rimanendo uniti.
E se hai qualche curiosità o domanda da farmi scrivi pure nei commenti o alla mia mail privata, sarò lieto, nei limiti delle mie conoscenze, di risponderti.


Imprenditori in Agosto

Sono assolutamente convinto che Agosto sia il mese migliore per lavorare, per chi ha attività imprenditoriali o per chi è libero professionista.

Il primo motivo è che, potendo scegliere il periodo delle proprie vacanze, ci si riposa molto di più in giugno o in settembre piuttosto che in agosto, in cui ovunque c'è caos e sovrappopolazione di turisti impazziti.

Il secondo, e più valido, motivo è che in Agosto hai la tranquillità per pianificare, per pensare alle strategie e per creare in generale. Non sei disturbato dal normale lavoro operativo e questo è un lusso che solo un mese come Agosto ti può dare.
Io i corsi migliore li ho inventati in questo periodo, ho scritto libri, ho contattato persone con cui stringere alleanze, ho pianificato le azioni marketing e spesso ho anche selezionato nuovi collaboratori (chi è disposto a "sacrificare" un giorno di vacanza per fare un colloquio di lavoro secondo me ha già una marcia in più).

Il terzo, ma non ultimo, motivo è che in questo mese i concorrenti sono quasi tutti in ferie. Ricordo un aneddoto, raccontato dallo stesso Berlusconi (l'imprenditore, non il politico), che mi è sempre rimasto impresso. Quando Canale 5 diventò emittente nazionale lui pretese che tutti gli agenti pubblicitari andassero dagli allora sponsor della Rai proprio nel mese di Agosto, perché di solito la raccolta veniva fatta a Settembre per l'anno successivo. Questa mossa fece sì che che quando i "vacanzieri" agenti della Rai si proposero dai propri clienti abituali, scoprirono che il grosso dei budget (allora non c'era il monopolio delle agenzie) lo avevano già destinato a Canale 5.

Questo episodio l'ho verificato io stesso in molte occasioni e se anche avessi un'attività commerciale farei la stessa cosa.
Rimanere aperti in Agosto ti permette di essere contattato da clienti fidelizzati di altri che adesso sono chiusi per ferie. E se davvero sei bravo a cogliere questa occasione per far comprendere la tua maggiore qualità potresti averne dei benefici anche nel lungo periodo, più di qualsiasi altra operazione marketing.
Certo, per qualcuno può rappresentare un sacrificio rimanere a casa mentre tutti gli altri sono in ferie, ma è anche vero che questo piccolo "investimento" ti permetterà poi di concederti il lusso di tante altre vacanze in periodi in cui gli altri sono costretti a rimanere a casa.

Un vero imprenditore (o un eccellente libero professionista) sa che seguire quello che fa la massa è sempre una sorta di "suicidio". E anche nel mese di Agosto questa regola non fa eccezioni.