Se fossi io il Presidente del Consiglio

Non ho mai amato molto le lamentele fini a se stesse, ovvero non accompagnate da proposte concrete e possibilmente valide.
Ecco perché in questi giorni di battaglie politiche, dominate da personaggi di ogni fazione che non voterei neppure come amministratori di condominio, mi sono chiesto cosa farei io al loro posto.
E' un puro gioco di fantasia, ovviamente, poiché dubito che chi ha reali buoni intenzioni per la gente possa arrivare ai vertici della politica.
Ma ogni tanto è anche bello cambiare prospettiva e sognare un po'.

Ecco dunque quali sarebbero le mie principali azioni:


Come ce lo stanno mettendo in quel posto


Io non sono un economista (e di questo ringrazio Dio), ma non è indispensabile insegnare questa materia alla Bocconi per capire come stanno le cose rispetto all'economia mondiale e quanto sia grande la stupidità umana.
Io sono abituato a comprendere se quello che faccio va bene oppure no in base a quanto i risultati che ottengo collimano con ciò che desideravo.
Se mi accorgo che i risultati sono sempre opposti a ciò che vorrei comprendo che qualcosa nelle mie azioni va cambiato. Semplice, giusto?

C'è invece questa meravigliosa categoria di "economisti" che non riesce a fare questo semplice ragionamento, continuando a sostenere che il "sistema" va bene, è la cattiva gestione dei singoli Stati che va corretta.
E non appena qualcuno accenna a cambiare le regole di questo sistema (evidentemente fallimentare e al collasso) come reagiscono? Con risatine ironiche o arroganti arringhe su quanto sia folle pensare di voler uscire da questo status quo.
Uscire dall'Euro? Non pagare il "debito odioso"? Non piegarsi ai ricatti della BCE o dell'FMI? Tutte idee strampalate di poveri ignoranti come noi, che non "capiscono" cosa significherebbe davvero una cosa del genere.